Voglia di colore nel piatto? Prova il gusto di un coloratissimo e prezioso tubero: le patate viola!


La patata viola o “Vitelotte”, chiamata anche “Patata Nera”, “Donna Nera” e “Tartufo della Cina”, è molto rinomata nel mondo culinario per il suo straordinario colore e gli effetti scenografici che può apportare a tutte le pietanze in cui è impiegata.

Precisiamo subito che le patate viola non sono il risultato di qualche esperimento genetico ma sono patate naturali al 100% che reperiamo da contadini del posto che le coltivano biologicamente.

Questo particolare ortaggio vanta un’antichissima origine che trova le sue radici nel territorio compreso tra il Perù e il Cile; gli studi sulla sua storia hanno dimostrato che è giunto in Italia sin dal lontano 1500.

Per la sua produzione la patata viola richiede un terreno leggero e profondo, senza ristagni d’acqua. Purtroppo è poco coltivata in Italia ed è per questo che il suo prezzo al commercio risulta particolarmente elevato.

Nel titolo del nostro post abbiamo posto l’accento sulla preziosità di questo tubero.
Vi spieghiamo quindi il motivo di quella che è per noi un’importantissima qualità della patata viola e che la rende ancora più interessante.
La “Vitelotte” possiede, infatti, innumerevoli proprietà nutrizionali e questo la rende un’ottima rivale alle normali patate.
È molto ricca di antiossidanti e per questo il suo consumo aiuta a prevenire l’invecchiamento ed è un’ottima alleata nella lotta contro i radicali liberi. Sono stati inoltre riconosciuti numerosi effetti benefici sulla salute dei suoi consumatori. Altre due caratteristiche, certamente importantissime, sono l’alta digeribilità e la mancanza di glutine.

Che cosa chiedere di più a un cosi semplice (ma solo apparentemente) piccolo tubero?

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